Impianti trattamento acque

IMPIANTI DI TRATTAMENTO E NORMATIVA

Le acque meteoriche, scorrendo sulle superfici scoperte impermeabili degli insediamenti, raccolgono le sostanze inquinanti ivi depositate, per cui a tutela dell’ambiente esse devono essere assoggettate a particolare trattamento prima del loro scarico.

In Italia è stata recepita la Direttiva Europea 2000/60/CE dal D.Lgs. 152/06 Norme in materia ambientale e successive modifiche e integrazioni; nello specifico, la tutela delle acque è regolamentata nella Parte III Norme in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione, di tutela delle acque dall’inquinamento e di gestione delle risorse idriche. Acque meteoriche di dilavamento: la frazione delle acque di una precipitazione atmosferica che, non infiltrata nel sottosuolo o evaporata, dilava le superfici scolanti; Acque di prima pioggia: acque corrispondenti ad una precipitazione di 5 mm uniformemente distribuite sull’intera superficie scolante, relativamente ad ogni evento meteorico (si considerano eventi meteorici distinti quelli che si succedono con un intervallo di almeno 48 ore); ai fini del calcolo delle portate si stabilisce che tale quantitativo di acqua raggiunga la superficie in 15 minuti; Acque di seconda pioggia: parte delle acque meteoriche di dilavamento eccedenti le acque di prima pioggia.

Il fattore comune di tutte le norme e dei regolamenti è che le acque di dilavamento di aree esterne, in cui avvengono lavorazioni, ovvero stoccaggi di rifiuti o materiali da cui possono essere lisciviate sostanze pregiudizievoli per gli obiettivi di qualità dei corpi ricettori degli scarichi, devono essere sottoposte a trattamento, onde garantire il rispetto dei limiti delle tabelle dell’Allegato 5, Parte III del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii. (Tabella 3: acqua reflua con un limite di idrocarburi totali non superiori a 5 mg/litro per scarichi in corpo idrico superficiale e 10 mg/litro per scarichi in fognatura; Tabella 4: per scarichi sul suolo). Tali scarichi, inoltre, devono essere preventivamente autorizzati. In tali situazioni è necessario installare almeno un impianto di trattamento delle acque di prima pioggia.

Gli impianti di trattamento sono configurati ed attrezzati in modo da operare secondo i suddetti principi, fermo restando la possibilità di apportare modifiche strutturali e/o funzionali ove richiesto da specifiche disposizioni della normativa regionale. Sono realizzati con l’impiego di vasche monoblocco prefabbricate in cemento armato vibrato costruite e allestite dalla SA.MA.CE. s.r.l. nel proprio stabilimento di Nocera Inferiore (SA). Le vasche vengono ricoperte con solai di copertura carrabile o pedonale recanti le dovute aperture di ispezione munite di chiusini in ghisa di classe adeguata. In quanto realizzate a getto con cemento e ferro controllati in stabilimento, tali vasche forniscono la massima garanzia di tenuta idraulica, di resistenza strutturale e di durata nel tempo.